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Sviluppo motorio e cognitivo del bambino: quanto sappiamo davvero?

attività e giochi per lo sviluppo motorio e cognitivo- bambino che sorride davanti a giochi e costruzioni di legno

Il primo anno di vita di un neonato è una crescita continua e rapidissima, che coinvolge tutte le aree di sviluppo motorio e cognitivo. Giorno dopo giorno, si formano centinaia di miliardi di connessioni tra le cellule, costruendo la base dei processi di apprendimento, della memoria e della coordinazione dei movimenti.

Esiste un legame indissolubile tra i progressi nei movimenti e quelli a livello cognitivo durante la crescita di un neonato: si parla infatti di sviluppo psico-motorio. In questo naturale percorso di crescita, si assiste alla progressiva maturazione della percezione del mondo circostante e alle emozioni scaturite dalle prime scoperte.

Il ruolo fondamentale dei genitori nello sviluppo motorio e cognitivo

I genitori hanno la possibilità di stimolare le aree dello sviluppo motorio e cognitivo poiché sono il centro del mondo intorno a cui il neonato inizia a muovere i primi passi e a provare le prime sensazioni. Non bisogna dimenticare che ogni bambino ha i propri tempi e non segue un copione prestabilito; pertanto, è impossibile prevedere con esattezza come e quando un singolo bambino raggiungerà una determinata fase di crescita.

Nei primi anni di vita di un bambino, ogni esperienza fisica, sensoriale ed emotiva condiziona in modo più o meno diretto lo sviluppo cognitivo. È scientificamente comprovato che crescere in un ambiente stimolante dal punto di vista affettivo ed emotivo ha effetti positivi sullo sviluppo dell’intelligenza. Questo perché i bimbi che ricevono le giuste attenzioni e stimoli da parte della famiglia e si sentono amati, considerati ed accettati, sono più inclini a sviluppare una maggiore fiducia in se stessi e nel mondo che li circonda ed una mentalità più aperta.

Quanto incide l’ambiente sullo sviluppo motorio e cognitivo del bambino

Secondo una ricerca Unicef, l’interazione tra il patrimonio genetico e l’ambiente in cui un bambino vive e cresce sono fattori che influenzano profondamente il suo sviluppo biologico, cognitivo ed emotivo. Attraverso la relazione con l’ambiente fisico e sociale circostante, il bambino ha la possibilità di sviluppare il proprio potenziale, prendendo spunto dagli stimoli che lo circondano.

Quali sono gli stimoli che possono influenzare lo sviluppo motorio e cognitivo del bambino? Si parte da aspetti relazionali importanti come il calore affettivo, la ricchezza del linguaggio usato dai genitori e l’equilibrio emotivo delle persone con cui il neonato interagisce. Ma non solo: anche dettagli che possono sembrare secondari come i suoni, le luci, i cambiamenti di temperatura, l’alimentazione, le voci e gli odori delle figure genitoriali hanno un ruolo determinante per lo sviluppo del bambino.

Ogni area del cervello è in grado di modificarsi in risposta alle esperienze. Infatti, esperienze diverse, varie e frequenti incoraggiano lo sviluppo di connessioni solide, mentre esperienze ripetitive e sempre uguali le influenzano in modo negativo. Ad esempio, leggere ad alta voce, storie e favole ai bambini è fondamentale per la loro crescita. Già dai 6 mesi di età un neonato è capace di ascoltare e la lettura precoce contribuisce a sviluppare le sue capacità cognitive, aiutandolo nell’alfabetizzazione linguistica.

Attività per stimolare lo sviluppo motorio e cognitivo del bambino

Nei primi mesi di vita, ogni neonato conquista giorno dopo giorno innumerevoli traguardi, scoprendo nuove sensazioni e acquisendo nuove abilità. Questi passaggi cruciali della crescita passano anche attraverso la relazione con l’adulto e il gioco.

Il movimento e la scoperta del corpo rappresentano per ogni neonato la sfida principale durante il primo anno di vita. Ecco perché è così importante non costringere il bimbo tutto il giorno dentro seggiolini, box o lettini con sbarre, che lo limitano. È invece opportuno stimolarlo con semplici giochi e attività, come ad esempio:

  • Rumori bianchi: un’attività adatta già a partire dal primo mese di vita è far ascoltare al bebè alcuni suoni, i cosiddetti “rumori bianchi”, come ad esempio i rumori domestici (phon o aspirapolvere), o i rumori della natura, come le cicale, le onde del mare e il ticchettio della pioggia. L’ascolto, in particolare dei suoni linguistici rispetto a quelli non linguistici, è un’attività fondamentale per stimolare anche l’apprendimento del linguaggio nei bambini.
  • Disegni a righe: le righe piacciono tanto ad ogni bebè perché le vede come se fossero in movimento. Si può quindi prendere un foglio A4 o un cartoncino bianco e disegnare (o stampare) delle righe larghe, verticali, e mostrarle mentre il bimbo è nella sua culla o tenendolo in braccio.
  • Il cuscinetto da stropicciare: a partire dal terzo mese di vita, è molto importante che il neonato abbia la possibilità di stimolare la coordinazione occhi-mano-bocca. Anche riciclando la carta regalo e un po’ di stoffa colorata è possibile creare uno speciale cuscinetto, piacevole da toccare che stimola vista, udito e tatto. È sufficiente tagliare un rettangolo di tessuto, inserire all’interno la carta e cucire i bordi. Chi non ama ago e filo, può usare un sacchettino di cotone già pronto (tipo quelli dei confetti), chiuderlo bene e lasciarlo toccare liberamente al bimbo.
  • La girandola: colori e movimento sono attraenti per ogni bebè e aiutano a stimolare il senso della vista. La girandola è perfetta per lo scopo e, non appena possibile, si può utilizzare una girandola abbastanza piccola e leggera in modo che il bimbo possa tenerla in mano da solo e provare a soffiare per farla girare.
  • Le percussioni: bastano pochi ingredienti per creare un gioco capace di intrattenere un bambino per ore. Un tubo di cartone (stile scottex), stoffa colorata, un po’ di riso, colla e scotch sono sufficienti per creare al volo una versione casalinga di maracas. Quando il bimbo scuote il cilindro ricoperto di tessuto, e ben chiuso, con all’interno il riso, ottiene un suono che lo incuriosisce e diverte.
  • Caccia al tesoro: un’alternativa a nascondino, classico gioco sempre amatissimo dai bambini, consiste nel cercare insieme un “tesoro” nascosto in casa, che può essere rappresentato da un peluche, da un nastro o da un giocattolo. A ogni oggetto si lega un nastro colorato con una estremità abbastanza lunga da lasciare bene in vista: il bimbo deve scovarli tutti in compagnia del genitore muovendosi come è capace.
  • Il tunnel cucù: un’attività divertente e utile per lo sviluppo psicomotorio quando il bimbo inizia a gattonare, che tra l’altro si presta a infinite varianti, è passare attraverso un tunnel. Il genitore si deve posizionare davanti all’apertura dalla parte opposta rispetto al bimbo, guardarlo e chiamarlo, nascondendosi e riapparendo alla vista per stimolare la curiosità del bambino.

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